Autore Topic: I temporali di "Calore" - 5 maggio 2016  (Letto 1255 volte)

Teowrc

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I temporali di "Calore" - 5 maggio 2016
« il: 06 Maggio, 2016, 08:15:33 »
******PILLOLE METEO******
***I TEMPORALI DI "CALORE"***
Buon pomeriggio!
Immaginatevi il risveglio di una giornata estiva, il sole che sale sull'orizzonte, il cielo completamente sereno, l'aria ancora immobile...la frescura mattutina ben presto lascia il campo al caldo, in rapido aumento di pari passo con i raggi solari sempre piu' implacabili. Nel cielo, sopra i crinali montuosi compaiono i primi "batuffoli" ancora candidi, innocui e isolati. Ora l'aria si muove, una leggera brezza mitiga la calura, mentre uno sguardo al cielo ci fa notare che i "batuffoli" sono cresciuti, in numero e altezza, sembrano quasi piccoli cavolfiori. E' l'ora di pranzo, e dopo aver assolto il nostro bisogno quotidiano, uscendo ci accorgiamo subito che la giornata ha preso una piega diversa...nuvoloni minacciosi, ora con la base nero pece, la leggera brezza e' diventata un vento teso, l'aria e' umida, opprimente. All'improvviso boom! Il rombo inequivocabile di un tuono, pochi minuti e ci ripariamo velocemente perché, tra raffiche di vento, la pioggia a grosse gocce scroscia tra schianti di saette. Neanche il tempo di sorprenderci e di rammaricarci che la pioggia cala di intensità, diventa pioggerella, raggi di sole si fanno strada e con essi, a volte, lo splendore di un arcobaleno. Il clima caldo e opprimente del "prima" lascia spazio al clima gradevole del "dopo". Arriva il tramonto, il sole lentamente scompare all'orizzonte, giocando a nascondino con nubi alte e sfrangiate.
Vi ho descritto in poche righe una giornata tipica della "bella stagione", soprattutto se siamo nelle vicinanze di rilievi montuosi. Quelli che noi chiamiamo "temporali di calore", in meteorologia si chiamano "temporali termoconvettivi" e sono un fenomeno normale in tarda primavera ed estate sulle nostre montagne e nelle vallate sottostanti.
Responsabile e' proprio il sole che in queste stagioni ha la forza di scaldare velocemente durante la mattina gli strati d'aria a contatto con il suolo. Questi si mettono in moto lungo i pendii montuosi salendo di quota (sono le cosiddette "termiche" sfruttate dai deltaplanisti e anche da predatori alati come i rapaci), fino a raggiungere altezze tali per cui, raffreddandosi, danno origine ai primi cumuli. Se la giornata e' abbastanza calda e non vi sono interferenze che intervengono, questo processo continua fino a quando la nuvola diventa nuvolone e poi temporale nel pomeriggio. A quel punto il processo si inverte con l'aria piu' fredda in quota che si rovescia al suolo con gli acquazzoni interrompendo il meccanismo di alimentazione. Il temporale si indebolisce e poi "muore" lasciando in eredità nuvole stratiformi in via di dissoluzione.
Quindi, in una previsione, quando vi imbattete in termini come "instabilità convettiva pomeridiana o termoconvettiva"...si tratta del fenomeno descritto sopra, quello che comunemente chiamiamo "temporale di calore".
Si possono prevedere? Ebbene, si puo' prevedere che vi siano le condizioni per la loro formazione (non sempre ovviamente accade), ma e' molto difficile localizzarli e prevedere che in una determinata localita' colpira' il temporale. Quindi, abituamoci in estate, se si e' programmata un'escursione in montagna, ad essere pronti ad ogni evenienza, a prescindere dalla previsione che in questi casi e' per forza di cose spesso imprecisa!
Vi ringrazio per l'attenzione. Buon pomeriggio.
Davide Rosa
‪#‎temporali‬
‪#‎termoconvezione‬#
‪#‎meteo‬#


Un improvviso temporale pomeridiano.


Cumulus congestus. Il temporale e' in arrivo...


Un'incudine temporalesca vista da distanza.


Il ciclo del temporale termoconvettivo.


Cumuli mattutini in crescita sui rilievi.