Autore Topic: Villa Basilica (LU) - 4 maggio 2016  (Letto 1344 volte)

Teowrc

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Villa Basilica (LU) - 4 maggio 2016
« il: 04 Maggio, 2016, 16:37:13 »
--- CENTO PAESI TOSCANI---
Villa Basilica (LU)
‪#‎villabasilica‬
‪#‎toscana‬
‪#‎lucca‬
Buongiorno cari amici, oggi parleremo di questo splendido borgo ricco di storia e di interesse naturalistico..
Villa Basilica sorge a 300 metri di altitudine nella piana lucchese, sull'antico collegamento viario fra la Val di Lima e Le Pizzorne con la Valdinievole, Lucca e Pistoia.
Dalla fine del 400 divenne famosa, oltre che per la grande quantita' di legna che offrivano i suoi boschi, per la fabbricazione delle spade, lance, coltelli e attrezzi da lavoro in ferro.
Per decenni costrui' armi per l'intera nazione, grazie al metallo che arrivava dalle miniere toscane. E ancora oggi le lame di Villa Basilica sono famose in tutto il mondo.
Molto rinomate divennero anche le sue cartiere, grazie ai mulini da carta costruiti sul Pescia minore, e all'idea fruttuosa, nel 1800, di produrre carta dalla paglia, permettendo di commerciare, oltre alla carta da stampa, anche la cartapaglia da incarto.
Nel borgo troviamo una stupenda Pieve romanica nella grande piazza dotata di una bella fontana, e
percorrendo la via centrale troviamo numerosi edifici romanici e palazzi del tardo rinascimento tra i quali quello "del Vicario". Sulle facciate dell'antica borgata, sormontata da una rocca imponente, si notano piccole sculture di volti orrendi: sono gli "scacciadiavoli".
Non abbiamo notizie sul periodo in cui furono costruite la rocca e il castello, anche se sicuramente serviva come punto strategico di avvistamento e di difesa, trovandosi molto in alto. Ad oggi possiamo vedere i ruderi della rocca e la base delle torri, oltre a rari reperti delle antiche mura. Proseguendo tra i boschi in salita, si giunge all' Abetaia delle Pizzorne. Poco avanti ci affacciamo al "belvedere", l'altopiano pił noto delle Pizzorne, meta tradizionale di incontri, di giochi, di campeggi, di rilassanti pic-nic e di passeggiate a cavallo. Qui il 24 agosto si svolgeva il tradizionale raduno dei poeti-cantori estemporanei che narravano in rima i fatti pił curiosi del tempo. Gli abitanti dei paesi circostanti, in quella data, quasi come un rito, si ritrovano tutti nel grande prato davanti al "Romitorio del Crocifisso" per celebrare la festa del Santo Bartolomeo.
Un tempo i viandanti percorrevano a piedi questo tragitto. Nell'eremo del Crocifisso abitava una persona che aveva l'obbligo di aiutare i viandanti provenienti dalla Garfagnana, dalla Val di Lima, i "lucchesi" ed i "pesciatini" che si trovavano a passare per quei monti. All'imbrunire suonava la campana, detta "la smarrita", per richiamare l'attenzione dei viandanti. L'ultimo custode del romitorio visse in quei luoghi fino al 1930, e si chiamava Giuseppe Ciucci.
Qui la flora appare dominata dal faggio, dal castagno ed in zone pił ristrette, dal cerro e dal pioppo. Non mancano i salici, mentre i cespugli sono generalmente costituiti da "erica scoparia" e da ginestra. Numerosi anche i prodotti naturali della terra; fragole, lamponi, mirtilli e non ultimi i funghi porcini.
Michela Consoloni
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