Autore Topic: Mulazzo - 20 aprile 2016  (Letto 1208 volte)

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Mulazzo - 20 aprile 2016
« il: 22 Aprile, 2016, 07:40:52 »
----- CENTO PAESI TOSCANI-----
‪#‎Mulazzo‬
Buongiorno, oggi vi parleremo di questo splendido borgo che si trova in Lunigiana, in provincia di Massa e Carrara.
Mulazzo e' situato sulla parte destra del fiume Magra, a circa 350 metri di altitudine.
Si estende dal fondovalle fino al contrafforte appenninico che separa il bacino del Vara dalla Lunigiana e culmina nel Monte Cornoviglio.
Il comune, di circa 2.400 abitanti, si compone di sedici piccoli borghi, dei quali parleremo nei prossimi articoli, dislocati tra le colline e le valli del territorio.
Si ritiene che il nome "Mulazzo" derivi dal nome di persona latino Munatius, terra di Munatius.
Il borgo è dotato di due porte di accesso e conserva l'originale struttura caratterizzata da stretti vicoli.
Fu uno dei più antichi possedimenti e sedi dei Marchesi Malaspina, , che si insediano in Lunigiana dalla Val di Staffora, nel piacentino, scegliendo Mulazzo come loro sede.
Il feudo Lunigianese si estendeva dalle porte di Pontremoli (città libera e avversaria storica dei Malaspina) fino alla Lunigiana orientale e alla costa Apuana.
Il 24 agosto 1221, di fronte ad un notaio parmense, i fratelli Corrado I e Obizzo dividono il feudo e scelgono due diversi blasoni (stemmi familiari): A Corrado, che sceglie come simbolo lo Spino Secco, viene assegnata tutta la riva destra della Val di Magra e in aggiunta il feudo di Villafranca, area strategica per le coltivazioni e comunicazioni lungo il fondovalle. La capitale del feudo dello Spino Secco è Mulazzo.
A Obizzo, che sceglie come simbolo lo Spino Fiorito, viene assegnata la riva sinistra della Val di Magra, con capitale Filattiera, proprio dall'altro lato della valle rispetto a Mulazzo.
Il primo nucleo fortificato in Mulazzo si trovava sulla vetta del colle, in posizione dominante su tutta la piana sottostante, dove oggi sorge la torre esagonale. In un secondo tempo il castello divenuto dimora signorile fu spostato in posizione più arretrata, nei pressi degli archi ancora oggi visibili (tracce di un antico acquedotto, nella piazza di ingresso al borgo). Questo sito venne poi abbandonato a causa di cedimenti del terreno (elemento assai evidente ancora oggi). In epoca successiva i vari borghi del comune entrarono in possesso di altre famiglie e del Granducato di Toscana e furono unificati solamente nel XIX secolo.
A Mulazzo è possibile ammirare gli antichi archi dell'acquedotto Malaspiniano e Piazza Dante, sovrastata dalla chiesa di San Nicolò e dal palazzo Malaspina Zini. Il Museo "Casa di Dante in Lunigiana", comprende l'esposizione dell'originario Museo dantesco lunigianese, ed è ospitato nella struttura dell'ultima casa-torre rimasta del borgo storico monumentale (sec. XII-XIII).
Nel Centro di Studi Malaspiniani, sono custoditi documenti inediti riguardanti la famiglia.
In agosto all'interno del borgo si svolge la fiera BancarelVino, dove viene consegnato un premio alla migliore azienda produttrice e dove si possono degustare vini della zona. Numerosi sono i percorsi per il trekking, mentre per gli amanti della bicicletta, in territorio mulazzese si snoda la parte più interessante del giro di Magra, completamente lungo la SP31, che in 22 km unisce Pontremoli-Arpiola-Villafranca-Filattera-Pontremoli. Per gli appassionati di cavalli, lagriturismo Cà di Rossi, in località Busatica, dà l'opportunità di noleggiare cavalli o mountain bike.
È famosa la castagna di Mulazzo, oltre agli altri prodotti locali lunigianesi come la torta d'erbi, i testaroli, l'olio, i formaggi e il miele.
Michela Consoloni
Ringraziamo per le foto il sito www.amalaspezia.eu
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