Autore Topic: L'isola di calore - 18 aprile 2016  (Letto 1188 volte)

Teowrc

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L'isola di calore - 18 aprile 2016
« il: 19 Aprile, 2016, 08:00:03 »
******PILLOLE METEO******
****"L'ISOLA DI CALORE"****
buongiorno cari amici.
Oggi vi parliamo di un fenomeno particolare a livello di microclima, che negli ultimi decenni ha assunto una notevole importanza...molti sanno intuitivamente che mediamente nei centri urbani cittadini la temperatura e' piu' elevata che nelle zone rurali circostanti, pochi pero' conoscono la reale entita' di questo fenomeno chiamato "isola di calore" e soprattutto le cause primarie che lo determinano.
Innanzitutto un po' di dati...MEDIAMENTE la temperatura annua di un grande centro urbano e' superiore a quella della campagna circostante da 1,8° a 3,7° gradi! Non e' poco...anzi, e' tanto ed e' una cosa che se vi prestate attenzione e' molto evidente in inverno e in estate.
Vi sono infatti due esempi eclatanti di questo fenomeno.
INVERNO
In inverno nelle notti serene accade normalmente che la temperatura notturna possa scendere sottozero provocando i fenomeni che ben conosciamo delle gelate e delle brinate. Cio' avviene per la perdita di calore del terreno e degli strati appena al di sopra di esso a causa della dispersione di calore verso l'atmosfera. E' il fenomeno chiamato "irraggiamento notturno" e dipende dalle proprietą di "albedo" del terreno. L'albedo per farla breve indica la capacitą di perdere calore nelle notti serene. Ebbene, le superfici cementificate e asfaltate di un centro urbano hanno una capacitą di perdere calore molto minore rispetto a superfici naturali come quelle delle zone rurali. L'effetto piu' evidente nei centri urbani e' che, in inverno, nelle notti serene, sempre piu' raramente la temperatura scende sottozero e sempre piu' raramente osserviamo il fenomeno della brina e del ghiaccio (oramai tipiche solo dell'aperta campagna).
ESTATE
Durante i caldi pomeriggi estivi le temperature dei centri urbani sono piu' elevate di qualche grado rispetto a quelle delle campagne circostanti. Anche in questo caso responsabili primari sono cemento e asfalto, che si riscaldano molto piu' velocemente rispetto ai terreni naturali. In piu' la vegetazione funziona come un impianto di condizionamento naturale, in quanto nel processo di fotosintesi delle piante il calore viene "consumato"...ma il "verde" come ben sappiamo e' assente o quasi nei centri urbani. In piu' vanno aggiunti altri fattori che limitano la capacitą di smaltire calore da parte dei centri urbani: il fatto che la ventilazione sia minore per la presenza degli ostacoli verticali delle costruzioni, e il fatto che vi e' sempre piu' la presenza di impianti di condizionamento civili che, come sappiamo, generano molto calore che viene espulso all'esterno tramite i ventilatori.
Abbiamo citato i due esempi "limite" per darvi un'idea di quanto siano diverse a livello di clima le zone urbane rispetto alle zone rurali. In mezzo a tanto bombardamento mediatico intorno al riscaldamento climatico, questo e' un argomento che spesso viene sottaciuto o sottovalutato.
Grazie per l'attenzione.
Davide Rosa


Rappresentazione grafica dell'isola di calore urbana.


Da www.meteoweb.eu


Temperature invernali medie del Piemonte. Si noti l'effetto di isola di calore di una grande cittą come Torino.