Autore Topic: Le Nuvole - 26 agosto 2015  (Letto 1486 volte)

Teowrc

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Le Nuvole - 26 agosto 2015
« il: 17 Ottobre, 2015, 19:50:38 »
- - - - - - - - - - - - - LE NUVOLE - - - - - - - - - - - - - -

"Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell'airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia."

Se un grande poeta cantautore come Fabrizio de Andrè scrisse questo bel testo è perché da sempre, con le loro infinite forme e colori, le nuvole esercitano un fascino irresistibile... ma cosa sono? e come si formano?

Le nuvole (o nubi) non sono altro che la forma visibile del vapore acqueo presente naturalmente nell'atmosfera (frutto dell'evaporazione di fiumi, laghi, mari e oceani) e possono essere costituite da goccioline di acqua o cristalli di ghiaccio, o entrambi, di dimensioni talmente piccole che rimangono sospesi nell'aria. Il processo per cui il vapore acqueo si rende visibile è la condensazione, e avviene per raffreddamento dello stesso; questo è uno dei motivi per cui spesso vediamo le nuvole formarsi sulle montagne, perché il vapore acqueo è costretto a risalire i pendii raffreddandosi e condensandosi. Varie sono le tipologie e le classificazioni delle nubi, ognuna con la propria caratteristica, ma si possono riassumere in due categorie principali: nubi stratiformi e nubi cumuliformi. Le prime hanno uno spessore limitato e, a seconda della quota dove si formano, si possono definire "basse" "medie" o "alte". Le seconde possono raggiungere spessori di km (come nelle nubi temporalesche, i cumulonembi) e quindi al loro interno possono coesistere sia le goccioline d'acqua, sia i cristalli di ghiaccio. Quando questi raggiungono dimensioni tali da vincere la forza delle correnti che li sostengono, allora precipitano al suolo sotto forma di "meteore" (pioggia, grandine, neve, ecc. ecc.).
Per oggi pensiamo sia abbastanza, ma sulle nuvole, e sui tipi di precipitazione che cadono da esse, torneremo piu' dettagliatamente in altri articoli.
Buon pomeriggio e grazie per il vostro continuo sostegno!

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grazie mille

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