Autore Topic: Brezza di mare - 4 agosto 2015  (Letto 1212 volte)

Teowrc

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Brezza di mare - 4 agosto 2015
« il: 17 Ottobre, 2015, 19:07:58 »
Buongiorno...riprendiamo in maniera piu' approfondita il discorso sulle brezze gia' anticipato ieri sera nell'aggiornamento serale.

A chi non e' mai capitato di trascorrere un'intera giornata al mare? Giungendo in spiaggia, al mattino, avra' notato il mare spesso liscio come l'olio e la calma di vento...poi, con il passare delle ore, avra' notato le prime increspature, i refoli di vento che man mano rinforzano, fino a ritrovarsi nel pomeriggio una ventilazione sostenuta ad attenuare la calura, con il mare quasi mosso...poi, verso il tramonto, di nuovo gradualmente la calma, con il bagno serale in un mare piatto come una tavola....ebbene, in una giornata del genere, avra' inconsapevolmente assistito ad un fenomeno meteorologico tipico delle calde giornate estive: la brezza di mare. Le brezze sono venti locali che si attivano in condizioni di alta pressione, e sono sempre provocate da differenze termiche tra aree adiacenti; nel caso delle brezze di mare, accade che per effetto del soleggiamento la terra si riscaldi piu' velocemente del mare, e questa differenza termica che si crea durante il giorno e' proprio la responsabile del vento. Al calar del sole, la terra si raffredda piu' velocemente del mare, la differenza termica si annulla e la brezza cessa. Nella notte successiva poi, avviene il contrario, č cioe' la terra diviene piu' fredda e si attiva la brezza dall'entroterra verso la costa..in questo ciclo di ventilazione giornaliere avremo quindi la brezza di mare diurna e la brezza di terra notturna. Altri esempi di brezze locali, sono quelle che si verificano nelle nostre vallate appenniniche. Di giorno il fondovalle si scalda molto piu' velocemente dei crinali adiacenti, e questa aria molto calda e' costretta a risalire i pendii...sono le cosiddette 'termiche' che vengono sfruttate sia dai deltaplanisti sia, per esempio, dai grandi rapaci diurni. Di notte, avviene il contrario con l'aria fresca dei crinali che scende verso il fondovalle a mitigare la calura (un esempio lo conosciamo bene per quanto riguarda la vallata che dal monte Oppio scende verso il Reno). Queste brezze si definiscono rispettivamente, 'di valle' e 'di monte'. Vi auguriamo un buon pomeriggio e vi aspettiamo per i prossimi aggiornamenti. A presto!

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Brezza di mare (www.meteomarta.altervista.org)