Autore Topic: Poppi - 20 febbraio 2016  (Letto 1222 volte)

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Poppi - 20 febbraio 2016
« il: 22 Febbraio, 2016, 09:00:42 »
-------CENTO PAESI TOSCANI-----
Poppi
Buongiorno a tutti, oggi andremo a parlarvi di un altro splendido borgo della nostra regione: Poppi
Si trova in provincia di Arezzo, su un colle nella spettacolare valle del Casentino, a 437 metri di altitudine.
Il Casentino è una delle quattro vallate principali della provincia di Arezzo, e si estende per una superficie di 826,49 km², contando quasi 49.000 abitanti.
Paesaggisticamente varia dalle grandi foreste delle zone di montagna alle zone pianeggianti e collinari del fondovalle.
Qui scorre il primo tratto del fiume Arno, che nasce dal monte Falterona (1654 m s.l.m.), che assieme al monte Falco (1658 m s.l.m.), costituisce il limite settentrionale della vallata, ai confini con la Romagna.
L'Alpe di Serra e l'Alpe di Catenaia separano, a oriente, il Casentino dall'alta val Tiberina.
A ovest, il massiccio del Pratomagno lo separa dal Valdarno superiore.
I rilievi occidentali del complesso del monte Falterona, infine, separano la valle dal Mugello.
Il Casentino era abitato sin dalla più lontana preistoria, poiche' vi ritroviamo tracce di insediamenti del paleolitico medio.
Nel periodo etrusco erano presenti molti insediamenti, e sul suo territorio si ritrovano importanti luoghi di culto quali il lago degli idoli, nel quale sono state recuperate nel tempo migliaia di statuette votive ed oggetti oggi esposti nei più importanti musei del mondo.
Nel Medioevo ebbe particolare risalto per le vicende legate al centro Italia ed all'espansione Fiorentina.
Il borgo di Poppi mantiene loriginale impianto a forma ellittica, circondato da mura con le sue tipiche torri difensive.
Il toponimo Poppi (Pupium) sembra risalga al VIII secolo a.C. dal termine "poplo", cioè poggio, colle, rilievo.
Le origini dell'attuale borgo risalgono a quando Poppi divenne una delle sedi dei potenti dei Conti Guidi, che vi eressero il loro castello Principale.
Poppi fu uno dei centri più influenti del casentino fino al 1440, quando perse la sua autonomia dopo la battaglia di Anghiari, dove Firenze punì il tradimento del conte Francesco alleatosi con Milano.
Poppi divenne così sede di un Vicario di Firenze.
Come territorio fiorentino Poppi godette delle evoluzioni del Rinascimento e della magnificenza dei Medici, anche se, verso la fine del '400 fu l'epicentro delle guerre tra Firenze e Venezia. Durante i secoli che fanno da ponte fra il 1500 e il 1860, anno dell'unità d'Italia, Poppi continuò ad essere territorio di Firenze, sviluppando una fiorente economia agricola (con la produzione di cereali, viti e olivi), l'industria alimentare e la tradizionale produzione di canne per organo.
Il centro storico presenta molte caratteristiche interessanti.
La più peculiare, insolita per la Toscana, è la presenza di lunghi porticati nelle vie principali.
In posizione centrale troviamo la caratteristica Piazza Amerighi , l'oratorio della Madonna del Morbo (sec. XVII) e la Chiesa di S. Fedele (sec. XI), che presenta un particolare campanile ricavato da uno dei torrioni delle mura della città.
Il Castello dei Conti Guidi, che sovrasta il colle, fu costruito nel XIII secolo, circondato da mura di cinta con merli guelfi e da un fossato. Una curiosità che impreziosisce la storia del Castello è legata a Dante Alighieri, il quale vi soggiornò negli anni tra il 1307 e il 1311, e tradizione vuole che proprio a Poppi il sommo poeta abbia composto il XXXIII canto dell'Inferno della sua Commedia.
Lo stesso Dante Alighieri prese parte alla celeberrima battaglia di Campaldino, combattuta tra Guelfi e Ghibellini poco distante dal Castello dei Conti Guidi.
All’interno del Castello di Poppi si trova la cosiddetta Torre del Diavolo, legata alla leggenda di Matelda, una nobildonna che uccideva i suoi amanti, e per questo fu rinchiusa viva dentro la suddetta torre. Si racconta che il suo fantasma si aggiri ancora dentro le mura che la racchiudono.
Michela Consoloni
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