Autore Topic: Toiano - 28 dicembre 2015  (Letto 1575 volte)

Teowrc

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Toiano - 28 dicembre 2015
« il: 28 Dicembre, 2015, 17:14:13 »
-----CENTO PAESI TOSCANI-----
Toiano, il paese abbandonato (Palaia-PI)
Buongiorno a tutti, oggi andremo in provincia di Pisa per farvi conoscere un caratteristico borgo ormai abbandonato, ma che rievoca l'atmosfera dell'epoca medioevale, contornato dallo splendido paesaggio delle verdi colline pisane.
Toiano si trova su un colle stretto, a sud est di Palaia, tra i corsi di due torrenti, il Roglio e il Chiecinella.
Domina su due vallate ricche di oliveti, vigneti, vegetazione spontanea, e casolari sparsi: a sud si può ammirare Volterra, a nord lo sguardo arriva fino alle Alpi Apuane. Una caratteristica del territorio sono gli speroni di tufo che possono raggiungere i 50 metri di altezza, di colore grigio ocra, erosi dal vento e dall'acqua, che hanno reso parti del territorio prive di vegetazione.
La forma tipica del borgo è quella medioevale, con le mura, e le case dislocate a destra e sinistra dell'unica strada senza sfondo che attraversa il paese. Per accedervi si attraversa un ponte, che probabilmente in antichità era il ponte levatoio di accesso al castello. Probabilmente il suo territorio è stato di proprietà lucchese, per poi passare alla diatriba fra Pisani e fiorentini. I fiorentini portarono via, come trofeo, una campana da Toiano, che oggi si trova nella torre di Palazzo Vecchio a Firenze.
Raggiunse il suo massimo splendore nell'800, quando, attorno alla sua chiesa dedicata a San Giovanni Battista, era abitato da circa 500 persone. Dal 900 però i suoi abitanti cominciarono a trasferirsi a valle, nelle città che offrivano opportunità di lavoro grazie alle industrie in crescita, e a poco a poco il borgo diventò un paese fantasma. Fino a poco tempo fa si potevano trovare le case aperte, con piatti, posate, pentole e oggetti quotidiani, come se gli abitanti fossero fuggiti all'improvviso. Oggi le case sono chiuse e molte sono state messe in sicurezza per i possibili crolli. Gli unici abitanti erano i numerosi gatti, per i quali si raccolgono ancora oggi gli alimenti donati dai volontari. Dal 2000 Giovanni Cerasoli ha deciso di acquistare una abitazione in questo borgo andandoci a vivere, lottando per anni per la conservazione di questo luogo dove aleggia il silenzio, fra i ruderi delle case, le cantine, i granai, la sua piccola chiesa ormai sconsacrata e il piccolo cimitero.
Il mistero aleggia intorno al borgo a causa di un omicidio avvenuto nel 1947.
Elvira Orlandini, una ragazza di 22 anni, fu trovata assassinata al torrente dove era andata a prendere l'acqua .
Purtroppo non è mai stato trovato il colpevole, e alcune credenze raccontano che il suo fantasma si aggiri tutt'oggi nel paese.
Le associazioni e i comuni stanno cercando di rivalutare e ripristinare il posto, con lavori di manutenzione e iniziative come quella del Natale, dove per riportare l'atmosfera di festa e un po' di colore al borgo, molte persone si recano ad addobbare con palline e festoni, le reti, gli alberi e i portoni.
Michela Consoloni
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