Autore Topic: Facciamo il Punto - 4 dicembre 2015  (Letto 1178 volte)

Teowrc

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Facciamo il Punto - 4 dicembre 2015
« il: 04 Dicembre, 2015, 12:28:02 »
****FACCIAMO IL PUNTO****
Buongiorno e ben ritrovati.
Facciamo il punto della situazione, con l'intento di dare una spiegazione a ciò che sta accadendo in queste giornate che si ripetono uguali: perche' questo tempo uggioso, umido e così mite soprattutto in montagna, tanto da creare forti disagi alle stazioni sciistiche?
Beh..innanzitutto vi e' da dire che un vasto campo di alte pressioni si e' instaurato saldamente sul Mediterraneo centrale. Di per sè, un'alta pressione in inverno non necessariamente porta temperature miti, anzi; dipende dall'origine e dalla natura della stessa, basti pensare al famoso anticiclone russo-siberiano che talvolta in inverno apporta correnti gelide da far precipitare le temperature parecchio sottozero.
In questo caso invece l'alta pressione è di origine subtropicale e quindi apportatrice di aria in quota molto mite per la stagione, responsabile delle temperature molto elevate che in questi giorni si registrano soprattutto in montagna, addirittura alla quota di 1800-2000 metri. In più, con il trascorrere dei giorni, questa alta pressione persistente ha creato una stratificazione dell'umidità, favorita dalla scarsissima ventilazione, al punto che i cieli si presentano spesso coperti da nebbie e nubi basse. Questa copertura nuvolosa, durante la notte, impedisce il normale raffreddamento del suolo che avviene in caso di cielo sereno, determinando un circolo vizioso caratterizzato da temperature miti e umidità elevata.
Questo tipo di tempo persistente, ha obiettivamente molti svantaggi; le giornate risultano poco soleggiate (se non alle quote superiori appenniniche) e con un clima poco salubre a causa dell'elevata umidità e soprattutto del forte ristagno di inquinanti nell'aria che respiriamo.
Per non parlare del danno provocato alle classiche attività turistiche invernali, con le stazioni sciistiche in difficoltà per la mancanza di neve su Alpi e Appennino; la poca neve caduta a novembre ha infatti resistito ben poco a tali avverse condizioni climatiche, e anche le operazioni di innevamento artificiale delle piste ne hanno risentito fortemente.
Quindi, sempre obiettivamente, ci auguriamo che questa situazione si sblocchi, lasciando fare il suo "mestiere" all'inverno.
Le ultime proiezioni dei modelli matematici mostrano la possibilità di una seconda parte di dicembre piu' invernale, ma e' ovviamente ancora troppo presto per fare "annunci" che al momento sarebbero solo mediatici e non coerenti con la serieta' di questa bellissima scienza: la meteorologia!
Continuate a seguire i nostri aggiornamenti. Vi auguro un buon weekend e ponte dell'Immacolata.
A presto!
Davide Rosa
Vi ricordiamo che tutti gli articoli sono disponibili nel portale di meteocampotizzoro.it al seguente link:
http://www.meteocampotizzoro.it/forum/index.php
Grazie mille.


La Grigna nelle prealpi lecchesi con la neve completamente assente a 2600 metri di quota.


Il mare di nubi stratificate basse presenti nelle pianure toscane, visto dal santuario della Verna


Il desolante panorama spoglio di neve di Livigno, il "piccolo Tibet" italiano.


Nubi basse e stratiformi sul mar Ligure


Il lago Scaffaiolo


Buca del Cimone con poca neve anche sul versante nord


Abetone con neve in forte scioglimento


Monte Cimone, la neve residua a 2000 metri.


Prato Spilla, stazione sciistica solitamente molto innevata


La neve residua in Val di Luce


La Doganaccia


Ancora la valle di Livigno


Livigno


Ortisei