Autore Topic: Trassilico - 16 novembre 2015  (Letto 1838 volte)

Teowrc

  • Amministratore
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1733
  • Karma: +0/-0
    • Mostra profilo
Trassilico - 16 novembre 2015
« il: 16 Novembre, 2015, 18:07:43 »
---- CENTO PAESI TOSCANI -----
Trassilico
Buongiorno e benritrovati nella nostra rubrica alla scoperta dei borghi toscani.
Oggi torneremo in Garfagnana, per conoscere Trassilico, uno splendido paesino del comune di Gallicano (LU).
Si trova nella valle del Serchio, ad un'altitudine di 720 m. Ha alle spalle le alpi Apuane e di fronte il monte Forato e la Pania della croce.
Conta oggi circa 78 abitanti, come molti dei borghi che sono stati abbandonati dai residenti per recarsi nelle grandi citta'.
I romani vi si insediarono a guardia delle vie di comunicazione nel II secolo, quando, venendo dalla Versilia, sconfissero i Liguri e invasero la Garfagnana.
Sembra infatti risalire ai romani l'origine del suo nome, da “trans pertusum silicem" cioè "oltre il foro della pietra" riferito al Monte Forato, o da "trans silicem" ovvero "al di là della pietra" cioe' la Pania come anticamente si chiamava (Pietra Pania).
Trassilico si trovò successivamente nel territorio soggetto alla Repubblica di Lucca, e nel 1430 passò spontaneamente agli Estensi, divenendo così sede di un'importante vicaria, al confine fra il territorio della Repubblica di Lucca e quello della Repubblica di Firenze.
Circondato da boschi di castagni secolari, e' oggi un piccolo gioiello della Garfagnana, che merita di essere visitato.
Da vedere all'ingresso del borgo, c'è una fontana del 600, costruita in arenaria, oggetto di storie e leggende.
Troviamo la chiesa di S . Elisabetta costruita nel 1577 e destinata ai pastori che portavano le greggi a S.Pellegrinetto.
Proseguendo all'interno del paese possiamo visitare l'oratorio di S. Ansano, che un tempo era lazzaretto e la chiesa di S.Rocco del 18° secolo in cui è possibile ammirare, a lato dell'altare maggiore, un antico tabernacolo marmoreo.
Infine troviamo la parrocchia dei SS. Pietro e Paolo, al cui interno meritano attenzione un fonte battesimale d'epoca medievale e la rinascimentale tavola dipinta dal modenese Simone Carreta nel 1568.
Risalendo il paese nella sua parte più alta si apre la vista della Pania della Croce, del Monte Forato e dell'Appennino che divide la Garfagnana dall'Emilia, e sarà possibile abbracciare con lo sguardo l'intero panorama.
Salendo ancora ci sarà l'opportunità di vedere le rovine di quella che fu una delle più strategiche rocche dominanti su questa valle.
Vi lascio alle numerose foto allegate che mostrano la meraviglia di questo borgo.
Michela Consoloni
Se avete trovato di vostro interesse il presente articolo vi saremo grati di un "mi piace" o una condivisione.
Grazie
www.meteocampotizzoro.it